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DiVeRsAmEnTe Bravi (scrivi davvero bene ma...)


Scrivere bene?

Quando ti dicono che scrivi davvero bene ma... ti è mai capitato?

Mi avvinghio all’avverbio “diversamente” per prendere una posizione in merito: la posizione del “suffisso”. La capacità del suffisso, infatti, quale elemento linguistico che non ha un significato vero e proprio ma è parte della parola posposta alla radice, è quella di saper comporre parole derivate che condividono la stessa radice. Vuol dire che il suffisso è capace di creare ALTRO.
Ecco, parliamone… di questa capacità di creare altro.

Quando nel ’62, Anna Magnani (morta l’anno prima che nascessi) durante le riprese del film “Mamma Roma di Pasolini” disse al suo truccatore la frase ormai divenuta celebre:
“Lasciamele tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una, che ci ho messo una vita a farmele!”. Ecco, in quel momento storico Anna è stata capace di comporre ALTRO.
Come lei, Pablo Picasso (che può piacere o no...) iniziò dal 1901 a mostrare dei tratti come dire… originali, fino a sposare la completa destrutturazione e a riorganizzare il concetto di “forma”, smontando la prospettiva.

Dopo lo spettacolo e l’arte, parliamo di poesia.
Anche se scrivere bene parlando di poesia potrebbe aprire una parentesi infinita, per quanto mi riguarda.

Senza scomodare i “maledetti”, che potremmo definire “diversamente romantici” solo se l’altro termine di paragone fosse appunto “il romanticismo”, arriviamo a Maria Krysinska versus Gustave Khan. Cioè arriviamo al 1892, quando si è cercato di definire chi dei due abbia davvero dato inizio al verso libero. Di sicuro questa rivoluzione poetica pare che arrivi dall’America ma sembra anche che il nome e soprattutto la teoria siano dono della Francia. Di fatto qualcuno ha composto ALTRO ed ha superato i rigidi schemi della metrica.

Ora, so bene di fare un salto temporale corposo ma arrivo dritta nei salotti letterari moderni dai quali molti, a volte, scappano.
Arrivo a ricordare (ripensando, appunto, a quando io stessa ero in quei salotti) alcune considerazioni secondo cui, ad esempio:
Virginia Woolf non scrive ma pensa e il suo flusso di pensiero è solo un agglomerato di pazzia”
Pazzo chi lo pensa, potrei aggiungere, eppure è così, queste “folli frasi” esistono.


Sarebbe più facile comprendere che –semplicemente- certi stili possono non piacere perché non vibrano con le nostre corde e invece…

Il fatto è che ogni artista affronta temi universali e, diciamolo, sono sempre gli stessi. Nel come lo fa, sta la differenza. A volte quel “come” può non piacere. Ci sta!

Onestamente non impazzisco per Picasso, sono però innamorata dei voli pindarici di Virginia Woolf. Quello che so è che mi inchino sempre davanti alla capacità di saper comporre ALTRO. Quando vedo un quadro di Picasso, ad esempio, so che può non piacermi il suo stile ma riconosco la maestosità e la capacità di creare e fare arte. So che per fare quello che ha fatto, doveva essere un Maestro davvero (emme maiuscola). Eppure, semplicemente, Picasso non tocca le mie corde.

Saper essere suffisso, saper essere diversi con uno stile che può risultare ostico o folle ma comunque sempre forte, di questo voglio parlare.
Il diverso da sempre mette un muro, a volte innesca tutta la pigrizia mentale che lega alla facilità di aggrapparsi a certe questioni conosciute. Nonostante questo, se potessi scegliere -e lo faccio- ringrazierei uno ad uno tutti i DIVERSI che ho incontrato nella vita perché mi hanno aperto la mente e certe alte o altre percezioni.

Intendo dire che la radice di qui parlavo all’inizio di questo post, per me è “l’arte”.
Ogni artista è suffisso di quell’arte e a rispetto di questo, nessuno dovrebbe permettersi di “giudicare” l’arte nel senso puro del termine.


L’arte non può essere una questione di giudizio se quel giudizio diverge dal “parere” e dalle competenze di quel parere.
L’arcano maggiore dei tarocchi di Marsiglia, la Giustizia, viene rappresentato con la spada che punta verso l’alto, verso il cielo, come se la giustizia –il giudizio- fossero demandati a Dio, qualunque sia per voi quel Dio.


L’arte e la sua capacità di creare è l’atto che più ci avvicina a quello stesso Dio e per questo, così credo, sia cosa buona e giusta inchinarsi davanti all’arte e soprattutto, prima di ogni cosa, rispettarla con umiltà. Limitarsi a dire se ci piace o non ci piace, da lettori o da spettatori. Punto.

Ma se proprio vogliamo (se proprio volete) essere giudici…
Se proprio vogliamo (se proprio volete) essere quel Dio che giudica, beh, caspita… cominciate a fornire le credenziali per le quali state qui a parlarmi di “migliore o peggiore”. Perché è questo il giudizio vero.

Per tutto questo che ho appena scritto so che io voglio essere “DIVERSAMENTE BRAVA”.
So che il mio stile è talmente tanto presente da far detestare, a volte, la mia scrittura
-se lo stile non è gradito-.
Altre volte, nonostante la metanarrazione o il flusso di pensiero, so che quello stile è così forte da far dire alle persone “riconoscerei quello che scrivi anche senza la tua firma”.


E allora quando incontro qualcuno che vuole farmi credere di essere “diversamente brava” e che vuole essere suffisso per rendere la mia scrittura un’altra cosa, una cosa che non va ancora bene perché di nicchia o perché “diversa”, allora io mi fermo e prendo la mia posizione:
Sono fiera di essere “ALTRO”; diversamente brava, magari.

E questo articolo è così. Punto.

Poi, in coda, visto che in questo blog parliamo di scrittura, di consigli per scrittori e scrittrici e soprattutto di lui, il tanto onnipresente blocco dello scrittore. Ecco, qualche articolo che parla proprio di questo nello specifico:

- I 3 classici blocchi degli scrittori: quale di questi è il tuo?
- Come superare il blocco creativo
- Come superare il blocco organizzativo
- Il blocco dello scrittore sta nel blocco della vita
- Come superare il blocco narrativo

Loretta Sebastianelli

Mentore e Writer Coach

Autrice di 15 libri, tra cui Lo scrittore Mago e la Scrittura Introspettiva.

Mi occupo da più di dieci anni di formazione e mentoring.

Ho ideato e sperimentato decine di corsi di scrittura: creativa, motivazionale, introspettiva ed evolutiva.

Attraverso corsi di formazione e servizi di scrittura professionale aiuto scrittori, poeti e liberi professionisti a progettare e scrivere il proprio miglior libro. Aiuto inoltre, tutte le persone che vogliono utilizzare la scrittura come maggiore strumento di conoscenza per accrescere il proprio cammino evolutivo. 

Pubblico regolarmente dal 2006: narrativa, poesia, manualistica e libri per bambini.