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Le rette parallele della literary fiction


Le rette parallele della literary fiction mi piace riassumerle così:

MOSTRARE — RACCONTARE
PERSONAGGIO — SCRITTORE
NARRATIVA — VITA

Rette parallele destinate a non incontrarsi mai ma… a camminare vicine, sì.

Nelle mia aule ripeto sempre una cosa che suona più o meno così:
MAI e dico mai…
MAI raccontare i fatti veri o i fatti tuoi quando scrivi.
Non li raccontare, non raccontare le tue cose a meno di una palese voglia di sfornare un’autobiografia. E anche in questo caso… parliamone prima!

Però, e qui mi rivolgo a tutti gli appassionati di narrazione… Però, ragazze o ragazzi, uomini e donne, scrittori e scrittrici, mi raccomando RACCONTATE sempre la verità!

C’è un modo preciso per farlo, e stavolta parliamo di tecnica –sì- e per nessun motivo dovete dimenticarvi di essergli fedele.

Quindi lasciatevi ispirare dai dolori piuttosto che dalle passioni, dalle esperienze vissute, piuttosto che dalla vostra vita ma non confondete mai la vostra vita con quella dei vostri personaggi.

Un conto sono i valori e le avventure di un personaggio, un contro sono i valori e le avventure di uno scrittore. E, anzi, per dirla tutta, uno dei lavori più complessi che mi ritrovo a fare in aula, riguarda proprio quel procedimento capace di scastrare le persone dall’invischio con i propri personaggi.

Voglio dire che se un personaggio è –ad esempio- il cattivo, il nemico o il cinico della situazione, ed ha valori ben precisi (mentre si muove o lo fai muovere all’interno di una scena), tu che scrivi potresti non rispecchiare quel piano valoriale e questo deve esserti ben chiaro perché quando fai partire la macchina da presa e fai muovere i personaggi, loro fanno quello che vuoi (nel senso che sei tu a scrivere e quindi a comandare) ma non sempre possono-devono fare quello che sarebbe giusto fare anche nella vita. Non sarebbe narrativa.

Perciò, a qualunque personaggio stai lavorando (io al momento sono alle prese con Sofia, Pier, Jasmine e Ginevra) fermati un attimo, prendi un foglio bianco e scrivi, o meglio verifica di aver ben chiaro, qual è l’ambito valoriale al quale il tuo personaggio deve essere fedele. Questo ti aiuterà ad essere impeccabile nella difficile sfida dello “show don’t tell”.

Voglio dire che conoscere i valori del tuo personaggio ma anche le sue più intime caratteristiche, ti permetterà di farlo muovere nella tua storia, di farlo muovere nelle tue scene.

Questa è la cosa più importante di tutte, i personaggi devono fare azioni e i lettori devono conoscerli così. Se li raccontiamo noi a chi legge e non gli facciamo vedere cosa fanno e come si muovono, sarebbe davvero un grosso rischio: quello di cadere nella più insidiosa trappola della narrazione: impigrire il lettore e privarlo del gusto della scoperta e dell'immaginazione.

Io ho ideato una “griglia di creazione personaggio” capace di rendere questo passaggio una vera e propria routine. Se vuoi riceverla come strumento gratuito e di accompagnamento al tuo lavoro di scrittura, scrivimi pure e raccontami dei tuoi personaggi.

Tu, invece, come ti approcci all’ormai imperterrito scoglio del “mostrare e non raccontare”?

Ancora una volta ti dico, Scrivimi, se vuoi e condividi con me i tuoi progetti o i tuoi dubbi, se ne hai. 

Non essere uno scrittore qualunque
Sii uno scrittore mago.

Hai già avuto modo di leggere il mio libro "Lo scrittore mago"? Guida pratica al processo alchemico per trovare la tua vera voce creativa? Puoi trovarlo qui.

Loretta Sebastianelli

Mentore e Writer Coach

Autrice di 15 libri, tra cui Lo scrittore Mago e la Scrittura Introspettiva.

Mi occupo da più di dieci anni di formazione e mentoring.

Ho ideato e sperimentato decine di corsi di scrittura: creativa, motivazionale, introspettiva ed evolutiva.

Attraverso corsi di formazione e servizi di scrittura professionale aiuto scrittori, poeti e liberi professionisti a progettare e scrivere il proprio miglior libro. Aiuto inoltre, tutte le persone che vogliono utilizzare la scrittura come maggiore strumento di conoscenza per accrescere il proprio cammino evolutivo. 

Pubblico regolarmente dal 2006: narrativa, poesia, manualistica e libri per bambini.