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Come superare il blocco creativo


Ti capita più spesso di avere il buio in testa o di avere troppi stimoli e non sapere come ordinarli?
In questi lunghi anni di esperienza in aula ho imparato che le persone hanno due tipi di blocchi quando si tratta dell'argomento: blocco dello scrittore:

  • uno è legato a trovare l’idea iniziale (quel famoso "la" ovvero la scintilla). Se vuoi sapere come contattare una IDEA puoi leggere questo articolo. Lo trovi qui.
  • l’altro è legato a comporre la melodia pur avendo il "la" iniziale (ovvero l’idea).

Tu a quale dei due gruppi appartieni, ci hai mai pensato?

Il blocco creativo, in generale riguarda il “troppo” o il “poco”, il “tutto” o il “niente”. Parliamo quindi di buio verso caos. In entrambi i casi hai il flusso di stimolazione incastrato da qualche parte. 
Scopriamo insieme perché e cosa fare, per sbloccarlo:

  • Caso 1 – il buio
  • Caso 2- il caos

Nel primo caso –il buio- quello di cui hai bisogno è uno stimolo, prima ancora di una direzione-organizzazione. Per superare il “buio” trovo da sempre un valido alleato nelle domande (stimoli interni) e negli stimoli esterni (emotivi, mentali, culturali, relazionali, etc).
Raramente mi è capitato di non riuscire a scrivere dopo essermi emozionata, dopo aver vissuto una esperienza X o dopo essermi fatta una domanda Y: quella giusta per me in quel momento.
Cioè, spesso non sappiamo cosa scrivere perché davvero non sappiamo cosa dire. Ma è come guardare un pianoforte muto o spento. La musica c’è anche quando non la sentiamo o non esce dallo strumento. Basta cliccare un tasto per sentire il suono di una nota, basta toccare più tasti ed imparare “come muovere le mani” per produrre una melodia. Ecco, con la scrittura è la stessa cosa. Dovete trovare i tasti che letteralmente mettono in moto la macchina e quindi rappresentano il vostro “La” anche dove c’è il silenzio del pianoforte a riposo.
Uso la nota “la” non a caso. La uso perché è la nota di riferimento per accordare/intonare gli strumenti musicali.

Spesso le persone vengono ai miei corsi perché trovano stimoli per produrre suoni e melodie. Vengono per trovare quel “la” iniziale capace di farle scrivere. Quello che le invito a fare è cercare un modo di auto stimolarsi così che possano scrivere –anche quando io non ci sono- ma mi accorgo che è molto più comodo venire e delegare questo compito all’insegnante. Però, ti garantisco che lo sforzo (il gioco) vale la candela.
Se impari a conoscere i tuoi tasti, il tuo “la”, non potrai fare a meno di scrivere traendone un immenso piacere.

Nel secondo caso –il caos- quello di cui hai bisogno è, invece, una pausa e non una nota di incipit. Hai bisogno di organizzare, pianificare, mettere su carta uno schema prima ancora di una storia.
La scaletta in questo caso è fondamentale. Lei come anche la linea del tempo o uno schema capace di organizzare la fabula –prima – e -l’intreccio- dopo. Perché il caos che vi gira in testa ha bisogno di essere organizzato e tradotto nella storia che scriverete.
Voglio dire che spesso con il caos in testa non si scrive o si tende ad inseguire una scrittura che poi si esaurisce. Il problema? Manca la direzione.

La maggior parte delle persone pensa o crede che scrivere si traduca nel sedersi e pigiare tasti all’infinito, dalla prima riga all’ultima. Beh, non è così che funziona o almeno non esattamente.

Ci può essere l’esplosione iniziale, ovvero l’urgenza della scrittura, ma raramente uno scrittore professionista si mette a scrivere senza sapere dove la storia deve andare a parare, su quale personaggio puntare o su quale conflitto incentrare la storia. Poi, io dico sempre che la narrazione ha delle regole che esulano dalla teoria e che ad un certo punto sia la storia stessa a dire dove vuole essere portata ma questo si acquisisce con il tempo, la pratica, e con la giusta dose di sensibilizzazione alla fabula e alla struttura narrativa.

Ricorda che se fai lo scrittore, ti metti a raccontare. Se sei uno scrittore, non puoi fare a meno di mostrare quello che vedi, che vivi, condividendo con chi ti legge, il tuo mondo: il tuo sguardo univoco sul mondo. Ecco, è questo l’elisir più prezioso per superare il blocco dello scrittore. Quando fai questo, hai trovato i tasti da toccare e spesso non si tratta più di toccare tasti quanto piuttosto di comporre melodie.

Questi sono solo spunti operativi o stimoli.

Se vuoi saperne di più, se vuoi allenare il tuo sguardo univoco o connetterti con il tuo punto di vista, con la tua vera voce creativa, se vuoi farlo insieme a me, contattami da questa pagina

Se vuoi saper qual è il tuo personale tipo di blocco dello scrittore, quello che in questo momento ti sta bloccando, fai il QUIZ. Una volta fatto il quiz, infatti, riceverai un VIDEO con le istruzioni ad hoc per il tuo blocco e le indicazioni utili a superarlo. Puoi trovare il QUIZ qui.

Un saluto, a presto

PS.  Ricorda... “non essere uno scrittore qualunque, sii uno scrittore mago”

Hai già avuto modo di leggere il mio libro "Lo scrittore mago"? Guida pratica al processo alchemico per trovare la tua vera voce creativa? Puoi trovarlo qui.

Loretta Sebastianelli

Mentore e Writer Coach

Autrice di 15 libri, tra cui Lo scrittore Mago e la Scrittura Introspettiva.

Mi occupo da più di dieci anni di formazione e mentoring.

Ho ideato e sperimentato decine di corsi di scrittura: creativa, motivazionale, introspettiva ed evolutiva.

Attraverso corsi di formazione e servizi di scrittura professionale aiuto scrittori, poeti e liberi professionisti a progettare e scrivere il proprio miglior libro. Aiuto inoltre, tutte le persone che vogliono utilizzare la scrittura come maggiore strumento di conoscenza per accrescere il proprio cammino evolutivo. 

Pubblico regolarmente dal 2006: narrativa, poesia, manualistica e libri per bambini.