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Scrittore Narciso o Scrittore Leader. Che tipo di scrittore sei?


I dati Istat ci dicono che, con 75.758 titoli pubblicati, il 2018 conferma il trend in crescita della produzione editoriale (rispetto all’anno precedente).
Se sommiamo i titoli auto pubblicati, i testi presenti sui blog e sui social, come anche i dati del 2019, viene un bel numero.

Fino al 2016 temo di aver incrementato notevolmente quei valori Istat.
Non ero contenta se non pubblicavo 3 libri l’anno. Mio malgrado temo di essere stata o di aver rischiato di essere, una vera scrittrice narcisa. Mi pesa ammetterlo. Credo che sia un processo inconscio verso il quale schermarsi con tanta determinazione.

Ad oggi, invece e per fortuna, come fossi rinsavita dopo una enorme forzatura o fase di stallo, mi succede una cosa di cui vado fiera. Non pubblico più “troppi” libri l’anno. Sono afflitta piuttosto da un’altra questione rilevante. Impiego una mattina per aggiungere una virgola e un pomeriggio per toglierla, parafrasando Oscar Wilde. Come se non fosse abbastanza, ho preso coscienza di non voler scrivere per ego. Lo scrittore alchimista scrive per ego. Cerca un diamante prezioso: l’immortalità o l’idea di essa.

Vladímir Vladímirovič Majakóvskij diceva che l’arte non è uno specchio cui riflettere il mondo ma un martello con cui scolpirlo.
Negli anni mi sono sempre confrontata su questo tema per cercare di dare un senso più alto al motivo che si cela dietro alla scrittura. Intendo dire che scrivere per ego ci permette di mostrare quello specchio in cui riflettiamo un mondo che è il nostro (la nostra realtà, diversa da quella di molti). Mentre avere un martello per scolpire il mondo -e credo che la china lo sia-  significa, secondo me, aver acquisito sensi, consapevolezze ed esperienze capaci di portare un punto di vista universale applicabile a quello stesso mondo.

C’è da dire che il punto di vista è e può essere anch’esso una nostra realtà personale, solo che per essere impattante deve prescindere quella stessa realtà. Cioè, se è vero che le cose sono come noi le vediamo e non come sono “davvero”, allora il compito di uno scrittore deve poter andare oltre i limiti della nostra realtà. Probabilmente è abbastanza contorto per smettere di leggere, ma quando ti succede che certi pensieri si installano e si insinuano nella testa allora permangono e quella convivenza è dolce, ti porta lontano.

Condivido questi pensieri sperando che cullino o instillino il germe del dubbio o meglio ancora della scelta: Scrittore Narciso o Scrittore Leader?

Abbattere l’ego della scrittura in modalità “vetrina” è, secondo me, il compito dello scrittore “due punto zero”.

Voglio dire che se vuoi scrivere per te, puoi farlo… devi farlo! È terapeutico, aiuta a chiarire le idee, fa bene al cuore e all’anima ma… non scrivere per narcisismo. Scrivi piuttosto per veicolare un messaggio universale. Per farlo devi necessariamente entrare nell’ottica di idee del martello che scolpisce piuttosto che dello specchio che mostra. Quando l’ho capito, le mie storie, i miei romanzi hanno perso parte della loro importanza finché qualcuno o certi passi oggettivi hanno dimostrato che quella storia era davvero nata per incamminarsi nel mondo e non solo per evidenziare a me stessa che avevo qualcosa da dire.

Se senti che hai una storia dentro che spinge, un messaggio da veicolare all’esterno, allora non scrivere solo per te. Scrivi affinché il mondo possa gioire del tuo valore aggiunto perché la trama che ti porti dentro puoi raccontarla solo tu. Ricordati però che l’autore è al servizio della storia e non viceversa. C’è una sorta di giustezza narrativa, infatti, che determina il buon senso e il valore di quella trama. Intendo dire che si inizia a raccontare e poi la storia si fa strada e tu sei un veicolo, un passacarte: sparisci (tu e la tua ego), resta solo la voce interna, il tuo stile, il tuo sguardo scevro dai condizionamenti, nonché la tua anima che scava e scova messaggi più alti da veicolare… sensi profondi che possano spargere un seme capace di condivisione e ispirazione. Quando anche solo per un momento provi tutto questo, non torni più indietro e non ti accontenti di niente di meno di “una storia che vale”. Servisse tutta la vita, tu vivi solo per quella storia.

Un libro può renderci immortali, è vero ma… non per vanità. Lo fa per carisma; sono due cose diverse. Sono le parole che conquistano l’immortalità. La bocca o la china che le ha pronunciate, seguono il processo e non lo fanno per protagonismo ma per naturale conseguenza.

Dunque non essere uno scrittore narciso, sii uno scrittore leader. Questo intendo. Questo ritengo sia il fine etico di chi sceglie la scrittura per parlare al mondo.
Ognuno di noi ha dentro una storia importante (a volte ha la fortuna di averne più di una) che -attraverso gli stimoli giusti- può essere portata alla luce.

Se pensi che la tua storia lo sia -importante, dico- allora scrivimi.

Posso aiutarti a tirare fuori il miglior libro che giace silenzioso dentro di te. 

Perché? Perché questo è quello che faccio da 10 anni con le persone ed è quello che faccio personalmente e che mi ha permesso di scrivere e pubblicare 15 libri.
Non lo dico per impressionarti ma per dirti che si può fare davvero, se sai come fare.

Non essere uno scrittore qualunque
Sii uno scrittore mago.

Hai già avuto modo di leggere il mio libro "Lo scrittore mago"? Guida pratica al processo alchemico per trovare la tua vera voce creativa? Puoi trovarlo qui.

 

Loretta Sebastianelli

Mentore e Writer Coach

Autrice di 15 libri, tra cui Lo scrittore Mago e la Scrittura Introspettiva.

Mi occupo da più di dieci anni di formazione e mentoring.

Ho ideato e sperimentato decine di corsi di scrittura: creativa, motivazionale, introspettiva ed evolutiva.

Attraverso corsi di formazione e servizi di scrittura professionale aiuto scrittori, poeti e liberi professionisti a progettare e scrivere il proprio miglior libro. Aiuto inoltre, tutte le persone che vogliono utilizzare la scrittura come maggiore strumento di conoscenza per accrescere il proprio cammino evolutivo. 

Pubblico regolarmente dal 2006: narrativa, poesia, manualistica e libri per bambini.