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Il Bossolo d’ottone - Romanzo d'esordio


2020 - Rapsodia edizioni
"Sono pronta!
Metto il piede destro sul gradino bianco del negozio. Il marmo mi accoglie. Sto per entrare. L’uomo oltre il bancone mi saluta subito, prima che io sia entrata del tutto. La sua voce mi distrae dal mio unico intento: comprare una calibro 38 e un proiettile, uno solo. Lui è il mio regalo di compleanno, il bossolo d’ottone che tra un mese cambierà la mia vita per sempre."

Questo libro è un anti giallo. Parla di una donna che per il suo compleanno si regala una pistola e un proiettile, uno solo, quello che tra un mese cambierà la sua vita per sempre.
Questo vuol dire che la storia segue un preciso ordine temporale, un lasso di tempo e un centinaio di pagine (130) per permettere al lettore di affezionarsi ai protagonisti della storia e, ovviamente, alla protagonista principale.
Se è vero che dove c’è una pistola non può non esserci uno sparo, è anche vero che mettendo in scena un omicidio ci si aspetti di trovare anche un assassino o un’assassina senza scrupoli. Se fosse così semplice il libro non avrebbe riscontrato il consenso che ha avuto. Parto da qui perché l’aspetto più importante di questo testo ci racconta dell’amore che l’autrice ha per l’introspezione. Alla fine, a lettura ultimata, l’assassina non sarà più soltanto un’assassina.
Ogni pagina del libro è attenta a spiegare cosa accadrà seguendo due nette linee temporali. La prima è scandita dal tempo che passa fino ad arrivare al momento in cui il proiettile lascerà la Calibro 38.
La seconda linea è forse la più importante e ci racconta di come siamo arrivati a questo punto. Anzi, racconta di come ci è arrivata la protagonista, perché ognuno è il risultato della storia e delle esperienze che ha vissuto.
Conoscere i protagonisti di questo testo significa fare un viaggio all’interno della mente umana e non solo. L’amore, i suoi conflitti, la sua forza e le sue pene, spiccano in ogni riga narrativa e permettono al lettore di farsi un’idea precisa sui fatti precedenti e futuri che sveleranno all’improvviso, nelle ultime pagine, come la vittima da preannunciata nel significato arrivi ad essere identificata nel significante.

TRAMA
Il bossolo d’ottone è un anti giallo, un romanzo intimista e psicologico. La storia è narrata in prima persona dal personaggio principale Vittoria (detta “la Volpe”), una donna che per il suo 40° compleanno si regala una pistola e un proiettile, uno solo, quello che tra una mese cambierà la sua vita per sempre. Vittoria è infatti intenzionata a commettere un delitto e lo dice subito. Da qui in poi la trama si dipana attraverso i suoi ricordi e le sue riflessioni, intreccia i destini di altri personaggi fino alla rivelazione finale circa il nome della vittima e alla spiegazione dei motivi che hanno spinto la protagonista a pianificare nei minimi particolari il presunto omicidio. Un romanzo, dunque, che parte da presupposti molto differenti rispetto ai gialli consueti: fin dall’inizio conosciamo il nome (e il soprannome) dell’assassino, nonché l’arma del delitto. Tutta da scoprire, invece, l’identità della vittima.
Finale drammatico. Il bossolo d’ottone a causa di una sorte infame è destinato all’unica persona che il proiettile non avrebbe mai dovuto uccidere...
L’epilogo è in una prigione ma è nell’aula di tribunale che il lettore scopre a chi è stato destinato (non per scelta...) quel proiettile.