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Corteccia - Silloge poetica


2019 - Controluna - edizioni di poesia
Corteccia è una raccolta di testi poetici, ventidue più otto.
La struttura si divide in Corteccia e Periderma.
Il tema non smette mai di essere abusato: siamo tutti poeti, pare, di fronte all’amore.
Sì, questo testo parla d’amore, di legami, sogni, tormenti. Parla di quell’attimo benedetto in cui ci sentiamo innamorati e forse, come piccoli indegni discendenti di Orfeo, ci voltiamo a guardare quello che abbiamo fatto e chi lo ha ispirato (chiunque sia), perché perdere il soggetto che ci ispira è un dolore più grande della perdita stessa. Questo, chi scrive poesia… difficilmente lo ammette.
Rivolgermi al soggetto ispiratore che non si vuole perdere, è la mia denuncia a questo piccolo atto di egoismo.

Il nome, il titolo: Corteccia, è la prima cosa che arriva agli occhi di chi legge e rappresenta un segno indelebile di cosa sia davvero questa opera. Un rivestimento, che strato dopo strato mostra -a chi ha il cuore di denudare l’animo del poeta- i sentimenti più puri, più profondi.
A voler restare in materia di elementi naturali, in Corteccia sono presenti dei sassi – o delle perle- così mi piace pensare. Piccole stille, fotografie, un fermo immagine, per meglio dire, che mi ha portato a costruire la mia silloge a misura di sogno. Quale sogno? Beh, qualunque sia… ché tutti ne hanno uno.

Sullo stile, credo di poter affermare che i miei testi suonino o risuonino, da qualche parte. Mi piace spaziare, destrutturare e poi ricomporre, fino a cercare il suono rotondo capace di farmi dire che questo testo è giusto, è mio. Gioco con le parole, i suoni, la metrica, questo faccio e mi piace pensare che sia un gioco serio.
La mia poesia può piacere oppure no ma credo di poter dire, dopo essermi inglobata fino a dentro il midollo di ben sei raccolte poetiche, che uno stile lo possieda.

DALLA QUARTA DI COPERTINA
È dal Gelso, sai, che trema la corteccia.
Quando il calco della tua bocca lamenta
Questa doppia saliva di seta tra i denti
E il ventre schiude il passo di un salto
Che appiccica due corpi nudi nella notte
A vibrare insieme, come morsi di stelle.