Ogni cosa è come noi siamo e siamo quel picco o quel grido, lo sguardo attento o lo stento. Così io sono come sono, scavatrice di tunnel e pioniera di me stessa. Ho smarrito la gioia delle orme nella sabbia, la sensazione della terra, ma amo la luna che proietta la mia ombra in avanti...
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"Preferirei di NO, disse Lullaby al burattinaio..."
PREFERIREI ricevere un saluto prima di una proposta, scrivere che parlare, non dover scegliere tra il rosso e il nero, l'arcobaleno e la rugiada, la cortesia, le piccole cose.
Preferirei conoscere chi ha qualcosa da dire e non da ciarlare...
Preferirei essere Viola e Arancione, avere la poesia che mi martella nelle orecchie per poi uscire e gridare, gridare, gridare e scrivere, scrivere...
Preferirei la bellezza sommersa in tutte le sue forme, l'Art Nouveau, le liriche d'amore, la Luna e la melodia.
Preferirei che leggeste di me nei miei libri...
Triade è la mia prima silloge. Elegiaca, l'ultima.